Chiaramonti, il portale delle vostre idee

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Archivio di maggio, 2008

“Il Mago di Oz” rivive a Chiaramonti con la scuola primaria.

Scritto da ztaramonte

Bellissima, l’iniziativa promossa dalla Scuola Primaria di Chiaramonti, patrociniata dai Genitori degli alunni, dal Comune di Chiaramonti e dall’Istituto Comprensivo Scuola Materna, Elementare e Media di Nulvi che porterà i ragazzi della Scuola Primaria, a rappresentare il musical “Il Mago di Oz”.Il mago di Oz

Così, con la fine dell’anno scolastico alle porte, martedì 3 giugno alle 18:30, grazie all’ospitalità della Parrocchia, all’interno della Chiesa Patronale dedicata a San Matteo, i nostri ragazzi suoneranno, canteranno, e reciteranno, con le abilità acquisite durante l’anno scolastico. Come solo i bambini riescono a fare, daranno vita al musical tratto dalla storia “Il meraviglioso mago di Oz” (The Wonderful Wizard of Oz, 1900), un celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum, illustrato da W.W. Denslow. Tradotto in una cinquantina di lingue diverse, dal 1956 il testo è diventato di dominio pubblico.

Naturalmente non mancheranno alcune personalizazioni al racconto, dove la protagonista Dorothy sarà invece Elisa ed il castello di Oz sarà ovviamente, il nostro antico Castello dei Doria.

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Linda Ruju (prima parte)

Scritto da ange de clermont

Parte del VI cap. de “La maschera dalla gonna capitina”

di Ange de Clermont

Il maresciallo prese sonno e sognò il volto bellissimo di Linda Ruju, che s’imporporava come l’aurora e poi si apriva ad un sorriso accogliente e malizioso, lui cercava di raggiungerla, ma la giovinetta con l’anfora in testa indietreggiava, quasi danzando e non si lasciava prendere.

Il giorno successivo alla visita dei due graduati dell’Arma i vulvuesi presero ad almanaccare: le donne spiando dagli scurini delle porte li avevano visto passare; gli stessi militi residenti, con mezza parola qui e mezza là, facevano intendere che l’assassino forse respirava sotto il cielo di Vulvu, all’ombra del monte San Lorenzo che sovrastava da padrone l’abitato.

Gli uomini nelle bettole facevano un ciarra ciarra (discussione), sulla visita inaspettata dei graduati e nei fumi dell’alcol, imbastivano teoremi e tracciavano nell’aria e sui tavoli col vino i movimenti degli assassini.

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Il medico di Vulvu (seconda parte).

Scritto da ange de clermont

Parte del V cap. de “La maschera dalla gonna capitina”

di Ange de Clermont

Intanto i militi di Vulvu, fin dal primo mattino, s’erano procurati un porcetto da latte di sei chili e mezzo, lo avevano diviso in due parti simmetriche dalla testa alla coda, adagiando ogni parte su una teglia in lamiera, non prima di averne ricoperto il fondo con rametti di mirto quindi, data una tenuissima pioggerellina di sale, lo avevano messo in forno, già ripulito dal fuoco con rami di assenzio, e lo lasciavano abbrustolire dalle pietre vulcaniche di Barraghe. Dal forno, rinchiuso da una porticina di quercia, fuoriusciva un odorino così stuzzichevole da far dimenticare ai militi della Benemerita delitti e indagini.

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Un topino innocuo?

Scritto da ztaramonte

TopinoChi l’avrebbe mai detto, che un piccolo essere come questo, anche simpatico sotto certi aspetti, un pò meno per chi conserva prodotti caseari, avrebbe potuto mutare la sua natura e adattarsi a un mondo animale scalando la catena alimentare?

Di solito quando parliamo di carnivori, pensiamo subito a tigri, leoni, iene, ect., che da anni nella jungla ben governano quel livello della catena alimentare. Non avremo mai pensato che un piccolo essere, da sempre malvisto e maltrattato da tutti, cavia per eccellenza, tornasse agli onori della cronaca, evolvendosi e diventando carnivoro.

Albatros

Una colonia di questi animali, di dimensioni maggiori dei loro antenati, almeno tre volte, vive nell’isola di Gough, a 2000 miglia dalla costa Sud Africana. La nuova specie adattandosi all’era moderna, ha cambiato dieta, trasformandosi in un essere di dimensioni maggiori e sferrando ferocissimi attacchi mortali ai cuccioli di albatros che pesano anche dieci chili.

Il nostro topolino, come nella foto, rimane un esserino di circa 40 grammi, ma se lo riproporzioniamo è come se un gattino attaccasse un bue.

A presto

Carlo Moretti

Il medico di Vulvu (prima parte)

Scritto da ange de clermont

Ange de Clermont

Parte del V cap. de “La maschera dalla gonna capitina”

di Ange de Clermont

Il giorno seguente, in attesa degli appunti del segretario veneto, il maresciallo volle recarsi con due militi alla stazione di Vulvu.

La giornata prometteva bene, per quanto i pascoli brillassero dalla rugiada colpita dai raggi di un sole marzolino incerto e in continua lotta con le nuvole, sospinte da un tenue vento.

I militi evitarono i sentieri percorsi il giorno prima, invece che da s’istradone, uscirono dal paese seguendo il carruggio che partendo da piazza Balchi sbucava nell’antico sentiero che conduceva al lavatoio di Funtanedda dove le donne, appena li videro, smisero di lavare, li salutarono con simpatia e con uno sguardo tra l’ammirazione e la malizia. Si diressero verso Spurulò, raggiunsero Orria Pizzinna e, invece di dirigersi a Santa Giusta e a Monte Ledda, vollero imboccare una mulattiera che costeggiava Orria Manna e immetteva in una sterrata che permise loro di raggiungere in due ore Vulvu.

Si erano fatte le dieci e i militi, lasciatisi alle spalle la chiesa di Santa Tecla a valle, presero la sterrata principale del paese, lungo i palazzotti degli ultimi nobili di toga del Settecento e gli oratori dei gremi, svoltarono a sinistra, e raggiunsero monte Bisognu sulla cui cima era alloggiata, in un vecchio convento, la stazione locale della sempre Benemerita. Tutti e tre furono accolti calorosamente dai commilitoni, pur avendo maggior riguardo per il maresciallo Zavattaro. Offrirono loro un caffè d’orzo al filu ‘e ferru, che trovarono adatto a riscaldare l’animo, visto il freddo che persisteva, dal momento che il sole giocava a guardia e ladri con le nuvole sparse. Il Brigadiere Francesco Di Giovanni fece accomodare nel suo ufficio il maresciallo dando inizio alla riunione investigativa.

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Sagra dell’agnello 2008

Scritto da ztaramonte

CHIARAMONTI

venerdì 08 agosto 2008

Per il terzo anno consecutivo l’8 agosto 2008, la Pro Loco chiaramontese capitanata dal vulcanico Sandro Unali, inaugurerà (in primavera abbiamo avuto l’onore di inaugurare “Ajò in Anglona 2008“), l’estate chiaramontese con la “Sagra dell’agnello”.

La manifestazione, interamente ideata e progettata dall’Associazione Turistica Pro Loco in carica, la quale conta circa 400 soci e che oltre al presidente, è composta dal seguente direttivo: Giulia Demontis, Roberto Pinna, Ferdinanda Angioni, Giovanni Soddu, Domenico Seu, Sebastiano Cabizza, Lucrezia Demontis, Edoardo Barroccu e Giuseppe Muzzoni. L’Ente Comunale è rappresentato da Roberto Farris e Alessandro Pileri.

L’evento tende a promuovere l’economia principale di Chiaramonti, basata prevalentemente sulle attività agropastorali, ed in particolare da circa 78 aziende 2.500 capi per l’allevamento bovino e da circa 178 aziende nel settore ovicaprino per un totale di circa 35.000 capi. Leggi tutto »

Una dedica per il nostro paese ……

Scritto da ztaramonte

Ecco come, anche solamente da una piccola finestra, è possibile volare in alto e scrutare luoghi lontani, ma un tempo conosciuti e vissuti …….

Tzaramonte.

Tzaramonte

ch’in fronte

gighes s’insigna

de s’antiga Sardigna

Dorianu casteddu

ti faghe’ de aneddu

bell’aria montana

collana. Leggi tutto »

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