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	<title>Commenti a: Contos de foghile &#8211; Prologo, I tre fratelli e Monte Bardia.</title>
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	<description>Il libero spazio per le vostre opinioni</description>
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		<title>Di: Angelino Tedde</title>
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		<dc:creator>Angelino Tedde</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 12:21:34 +0000</pubDate>
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		<description>Più coinvolgente la prima (quella dei tre fratelli), tra realtà e mistero, tra aspirazioni e aspettative, meno avvincente la seconda (Monte Bardia). Con una bacchetta magica si possono risolvere meglio i problemi, immaginiamoci poi se intervengono le fate. Più oleografica la seconda: i colori sgargianti delle donne in costume possono colpire popolazioni senza colori anche se i nordafricani, sempre molto vicini a noi (l&#039;Africa dista da Cagliari 150 chilometri) in realtà amano i colori come noi e possono anche dirsi nostri cugini: dall&#039;africa punica vennero  i moduli delle nostre prime città, con i punici si costituì la società sardo-punica che combatté rabbiosamente l&#039;invasione dei romani, molti sardi non differiscono dai nordafricani per i tratti del corpo ed il colore della pelle e per altri caratteri genetici ( a quando gli studi sull&#039; archeologia del sangue di cui tanto si parla).
Sul piano del genere la Deledda pare avvicinarsi al realismo magico che sarà una precipua caratteristica delle opere del Bontempelli.
Artificioso il riferimento all&#039;Inquisizione e un tantino popolaresco sprezzante l&#039;immagine del prete basso e grasso e quasi repellente.
L&#039;immagine che ho colto anch&#039;io trafficando la Sassari di via Frigaglia, al centro storico: sicuri sostrati dell&#039;dio feroce contro il clero suscitato sia dagli anarchici e socialisti del primo Novecento sia dalla rivoluzione del 1848 a conclusione della quale si ottenne lo Statuto Albertino, si aggiunga l&#039;opera dei massoni e da ultimo il lavoro a fondo di scristianizzazione delle masse da parte del marxismo-leninismo.
Grazie Deledda cade anche lei nel trabocchetto. Io penso che la letteratura, per quanto è possibile, debba liberarsi delle scorie di sotterranee polemiche politiche, se vuol essere cristallina nella forma e nei contenuti. Le poesie del Leopardi ne sono un esempio preclaro, così l&#039;opera del Manzoni. Spesso non riusciamo davvero a liberarci di quella tossicità faziosa che si annida nei nostri animi impuri.
Angelino Tedde</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più coinvolgente la prima (quella dei tre fratelli), tra realtà e mistero, tra aspirazioni e aspettative, meno avvincente la seconda (Monte Bardia). Con una bacchetta magica si possono risolvere meglio i problemi, immaginiamoci poi se intervengono le fate. Più oleografica la seconda: i colori sgargianti delle donne in costume possono colpire popolazioni senza colori anche se i nordafricani, sempre molto vicini a noi (l&#8217;Africa dista da Cagliari 150 chilometri) in realtà amano i colori come noi e possono anche dirsi nostri cugini: dall&#8217;africa punica vennero  i moduli delle nostre prime città, con i punici si costituì la società sardo-punica che combatté rabbiosamente l&#8217;invasione dei romani, molti sardi non differiscono dai nordafricani per i tratti del corpo ed il colore della pelle e per altri caratteri genetici ( a quando gli studi sull&#8217; archeologia del sangue di cui tanto si parla).<br />
Sul piano del genere la Deledda pare avvicinarsi al realismo magico che sarà una precipua caratteristica delle opere del Bontempelli.<br />
Artificioso il riferimento all&#8217;Inquisizione e un tantino popolaresco sprezzante l&#8217;immagine del prete basso e grasso e quasi repellente.<br />
L&#8217;immagine che ho colto anch&#8217;io trafficando la Sassari di via Frigaglia, al centro storico: sicuri sostrati dell&#8217;dio feroce contro il clero suscitato sia dagli anarchici e socialisti del primo Novecento sia dalla rivoluzione del 1848 a conclusione della quale si ottenne lo Statuto Albertino, si aggiunga l&#8217;opera dei massoni e da ultimo il lavoro a fondo di scristianizzazione delle masse da parte del marxismo-leninismo.<br />
Grazie Deledda cade anche lei nel trabocchetto. Io penso che la letteratura, per quanto è possibile, debba liberarsi delle scorie di sotterranee polemiche politiche, se vuol essere cristallina nella forma e nei contenuti. Le poesie del Leopardi ne sono un esempio preclaro, così l&#8217;opera del Manzoni. Spesso non riusciamo davvero a liberarci di quella tossicità faziosa che si annida nei nostri animi impuri.<br />
Angelino Tedde</p>
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