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	<title>Commenti a: Contos de foghile &#8211; Il castello di Galtellì.</title>
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	<description>Il libero spazio per le vostre opinioni</description>
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		<title>Di: Angelino Tedde</title>
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		<dc:creator>Angelino Tedde</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 15:30:30 +0000</pubDate>
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		<description>In questi racconti della Deledda, la cui scrittura mi appare un pò trasandata e poco elaborata, c&#039;è tuttavia l&#039;anima di quei racconti che le nostre mamme narravano non tanto al focolare, nelle serate invernali, ma piuttosto nei crocchi de su giannile, nelle serate estive, quando il bel tempo permetteva loro di attardarsi con le comari e con i i loro figli di tre o quatro anni, quando le favole narrate ai bambini prendono forma e colore. Io stesso, in questo periodo di piacevole sosta a Chiaramonti, racconto alla mia piccola nipotina Alice Maria, di due anni e mezzo, storie vicine alla sua esperienza. In particolare le mie monellerie di bambino distratto e disobbediente. Quando mamma Serafina Linda mi mandava in Piatta a comprare qualche chilo di pasta, in genere   incrociavo i compagni che giocavano a bagliaroculos in Piatta de s&#039;Avvocadu e mi univo a loro, dimenticando  su cumandu e la storia finiva che mamma mi sorprendeva giocando e me ne dava di santa ragione; oppure la volta che a 4 anni mi recai a fare il pieno di caos in Cudinas, mamma da Pala e Litu mi chiamava gridando Angelinu, al ritorno erano altre busse; oppure le racconto della volta che per bagnare con l&#039;acqua le compagnette sono finito dentro l&#039;abbeveratoio che stava accanto al palazzo razionalistico di Baiardo, fui salvato da Giovannino Biddau e per asciugarmi corsi in un angolo assolato presso cui dopo un pò comparve mio padre trovandomi ancora zuppo come un pulcino, spogliato e sussato da mamma Serafina Linda, sono finito a letto, visto che di cambio d&#039;abiti allora non se ne parlava. La piccola Alice Maria a sentire queste storie di Angelinu esclama: &quot; Nonno, però, eri proprio monello&quot;. La fantasia dei fantasmi alla Deledda la libero nei romanzi gialli e nei racconti. A proposito ho dato inizio al giallo noir rosa dal titolo Il marchio dalla protòme taurina. Ambienti: il territorio ad est di Miramonti; l&#039;investigatore il maresciallo Zavattaro e il killer?
Non saprei dirvelo nemmeno io. Deve farsi avanti. Gli assassinati: tre archelogos sardos.
Grazie webmaster per l&#039;occasione.
Angelino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questi racconti della Deledda, la cui scrittura mi appare un pò trasandata e poco elaborata, c&#8217;è tuttavia l&#8217;anima di quei racconti che le nostre mamme narravano non tanto al focolare, nelle serate invernali, ma piuttosto nei crocchi de su giannile, nelle serate estive, quando il bel tempo permetteva loro di attardarsi con le comari e con i i loro figli di tre o quatro anni, quando le favole narrate ai bambini prendono forma e colore. Io stesso, in questo periodo di piacevole sosta a Chiaramonti, racconto alla mia piccola nipotina Alice Maria, di due anni e mezzo, storie vicine alla sua esperienza. In particolare le mie monellerie di bambino distratto e disobbediente. Quando mamma Serafina Linda mi mandava in Piatta a comprare qualche chilo di pasta, in genere   incrociavo i compagni che giocavano a bagliaroculos in Piatta de s&#8217;Avvocadu e mi univo a loro, dimenticando  su cumandu e la storia finiva che mamma mi sorprendeva giocando e me ne dava di santa ragione; oppure la volta che a 4 anni mi recai a fare il pieno di caos in Cudinas, mamma da Pala e Litu mi chiamava gridando Angelinu, al ritorno erano altre busse; oppure le racconto della volta che per bagnare con l&#8217;acqua le compagnette sono finito dentro l&#8217;abbeveratoio che stava accanto al palazzo razionalistico di Baiardo, fui salvato da Giovannino Biddau e per asciugarmi corsi in un angolo assolato presso cui dopo un pò comparve mio padre trovandomi ancora zuppo come un pulcino, spogliato e sussato da mamma Serafina Linda, sono finito a letto, visto che di cambio d&#8217;abiti allora non se ne parlava. La piccola Alice Maria a sentire queste storie di Angelinu esclama: &#8221; Nonno, però, eri proprio monello&#8221;. La fantasia dei fantasmi alla Deledda la libero nei romanzi gialli e nei racconti. A proposito ho dato inizio al giallo noir rosa dal titolo Il marchio dalla protòme taurina. Ambienti: il territorio ad est di Miramonti; l&#8217;investigatore il maresciallo Zavattaro e il killer?<br />
Non saprei dirvelo nemmeno io. Deve farsi avanti. Gli assassinati: tre archelogos sardos.<br />
Grazie webmaster per l&#8217;occasione.<br />
Angelino</p>
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