25
lug
2008
La quinta giornata della novena
Capitolo XXII de “La maschera dalla gonna capitina”
Il quarto giorno si svolse in modo regolare: tutte le novenanti furono puntuali nell’orario e nel loro ruolo, i militi vigilarono attentamente i movimenti dei passanti dei quali riconobbero l’identità, alcuni pellegrini giunsero da Laoru e da Murtis, più modeste le presenza da Vulvu.
Il quinto giorno invece fu più movimentato: qualche servo pastore, a bocca aperta, mentre vigilava sul gregge, cercò di provocare invano le ragazze dall’interno delle tanche in cui pascolava il gregge, più di un cane pastore abbaiò al loro passaggio sulla sterrata, quasi scimmiottando il loro teraco sgangherato.
Ricomparvero ognuno al solito sito sia il dr. Pische sia il dr. Maladdàre. I due uomini, l’uno a Santa Maria Maddalena e l’altro a Santa Giusta, salutarono le ragazze e cercarono d’intavolare invano qualche discussione sulle fisse del vicario di Miramonti, ma le pie fanciulle, altere e sicure di sé, furono secche nelle risposte e salutarono senza concedere a nessuno dei due alcuna replica.
I militi controllarono scrupolosamente i movimenti dei due dottori che, a tratti, si allontanavano dall’ombra degli alberi e a tratti si muovevano avanti e indietro per la lunghezza di venti metri, per ritornare infine a sedersi e a riprendere le letture.













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