28
lug
2008
Dalla sesta all’ottava giornata.
Capitolo XXIII de “La maschera dalla gonna capitina”
Il sesto giorno passò in gran fervore per le novenanti, ignare dei rischi che potevano correre, ma certe di contribuire a pregare per la comunità secondo le intenzioni del vicario che, seguendo una dieta a pane e acqua, appariva loro più emaciato e più degno di venerazione. Queste, ormai allenate dalla fatica delle due ore di cammino dei primi cinque giorni, compivano il pellegrinaggio con maggior leggerezza del corpo e dello spirito. Qualche caduta nella discesa di Edras e qualche ciottolo sui piedi, tanto che a momenti preferivano camminare sulla sterrata a piedi nudi, affrontando volentieri la penitenza affinché le loro azioni fossero più efficaci lassù. Lo spirito fraterno che le animava rendeva molto bello l’incontro fra loro lungo il cammino dove, a distanza di venti minuti, una andava e l’altra tornava.













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