31
mag
2008
Linda Ruju (prima parte)
Parte del VI cap. de “La maschera dalla gonna capitina”
Il maresciallo prese sonno e sognò il volto bellissimo di Linda Ruju, che s’imporporava come l’aurora e poi si apriva ad un sorriso accogliente e malizioso, lui cercava di raggiungerla, ma la giovinetta con l’anfora in testa indietreggiava, quasi danzando e non si lasciava prendere.
Il giorno successivo alla visita dei due graduati dell’Arma i vulvuesi presero ad almanaccare: le donne spiando dagli scurini delle porte li avevano visto passare; gli stessi militi residenti, con mezza parola qui e mezza là, facevano intendere che l’assassino forse respirava sotto il cielo di Vulvu, all’ombra del monte San Lorenzo che sovrastava da padrone l’abitato.
Gli uomini nelle bettole facevano un ciarra ciarra (discussione), sulla visita inaspettata dei graduati e nei fumi dell’alcol, imbastivano teoremi e tracciavano nell’aria e sui tavoli col vino i movimenti degli assassini.













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